13 Feb Aperitivo da Toccalmatto Torino
Sono tornato da poco da un salto veloce sotto i portici di Torino: una tappa “mordi e fuggi” da Toccalmatto Torino.
Chi segue birraiolo.it sa che Toccalmatto non ha bisogno di grandi presentazioni: uno dei nomi che, negli anni, ha contribuito a definire il concetto di luppolatura moderna in Italia. E quando entro in un loro locale, la curiosità è sempre la stessa di vent’anni fa.
Zona Cesarini – Pacific IPA che non tradisce
Abbiamo iniziato con una Zona Cesarini; non ha bisogno di presentazioni. È la “vecchia guardia” che non invecchia mai. Caratterizzata da quei luppoli del Pacifico che regalano note tropicali esplosive (mango, pompelmo), resta una delle IPA più equilibrate del panorama italiano.
È la classica IPA che puoi bere senza stancarti. Non cerca di stupire con estremismi, ma gioca su equilibrio e intensità aromatica. Una birra che negli anni è diventata un riferimento per molti appassionati italiani (sottoscritto incluso).
Fantastica – Pils con luppoli neozelandesi (e nome azzeccato)
La seconda birra è stata una Fantastica.
Il nome non mente. Se amate le Italian Pils ma cercate quel guizzo in più, qui i luppoli neozelandesi fanno magie. Pulita, secca, ma con un profilo aromatico che vira verso l’uva spina e il lime. Una bevibilità pericolosa.
Parliamo di una Pils con luppoli neozelandesi, quindi non la classica interpretazione tedesca ortodossa, ma una versione più aromatica, più moderna: tradizione nella bevuta, modernità nel profumo.
Double Fisto – Double IPA
Prima di rimettermi la giacca, i ragazzi dietro il bancone mi hanno tentato con un assaggio della Double Fisto.
Ragazzi, occhio: è una Double IPA da 7.5% ABV che gioca a nascondino. Il corpo è strutturato ma la bevuta è incredibilmente snella; il classico esempio di birra “pericolosa” nel senso buono del termine: strutturata, intensa, ma senza spigoli alcolici evidenti.
Da degustatore, la cosa che colpisce è proprio questo: quando il grado alcolico non domina ma sostiene.
Il locale
Toccalmatto Torino non è un posto anonimo dove “si beve e basta”. È un locale che racconta identità già dall’ingresso.
L’ambiente è raccolto, caldo, con pareti giallo intenso che fanno da sfondo alla taplist scritta su lavagnette in legno, in pieno stile craft contemporaneo. Sul bancone spicca la scritta TOCCALMATTO che sottolinea le spine in bella vista e una linea di servizio che invita immediatamente all’assaggio.
Sopra le spine campeggiano illustrazioni in stile fumettistico, poster, grafiche colorate, richiami pop e riferimenti al mondo brassicolo del birrificio. Si respira quell’aria da brewpub moderno che mescola cultura birraria e informalità.
La taplist è ben visibile e organizzata con chiarezza: una selezione che alterna classici del birrificio e qualche ospite interessante.
Non mancano diversi frigo con una serie notevole di birre in bottiglia e in lattina sia di Toccalmatto, sia di altri birrifici.
Un ventaglio di offerta vario e interessante che difficilmente farà annoiare anche gli ospiti abituali.
L’atmosfera è semplice e conviviale, senza sovrastrutture. È il tipo di locale dove puoi fermarti per un aperitivo veloce… e finire per restare molto più del previsto.